Storia - Opera Pia Bergalucci

L'area dove sorge l'istituto ancora priva di costruzioni

L'istituto in costruzione

Una foto storica dell'Istituto completato

Lettera del Presidente Rev. Domizi Bernardo

Si riporta il testo integrale dell'intervento del nostro Presidente Rev. Bernardo Domizi in occasione degli eventi del 24-10-2010, di cui si ha un'apposito spazio nella pagina "Con Noi" accessibile dal menù principale. Un percorso di memoria che attraversa le fasi storiche dell'istituto, a partire dalla sua origine, ricordando l'impegno e la passione dedicata da tante persone, a partire dal fondatore dell'istituto Don Giovanni Bergalucci, fino a tutti coloro che oggi con impegno amore e dedizione si occupano dell'istituto.

Il testo:


Bergalucci Offida 24/10/2010

 

Un benvenuto a Sua Eccellenza Mons. Silvano Montevecchi, Vescovo Diocesano, Nostro amato Pastore, un benvenuto a tutte le Autorità Civili, Militari, Religiose,  ai familiari degli ospiti, agli ospiti dell’istituto e a voi tutti intervenuti a questa festa ricordo e in modo particolare al corpo bandistico di Offida. A riunirci qui, questo pomeriggio, è la figura del Sacerdote  Giovanni Bergalucci, un Sacerdote a servizio dei deboli e del territorio. Nato a Offida il 07 ottobre 1791 ( 219 anni fa ) morto il 27 novembre 1862 (148 anni fa) lasciava in  eredità  il suo cospicuo patrimonio per la realizzazione di una opera pia, cito le parole  del testamento “perché i vecchi siano lontano dall’ozio, dall’accattonaggio, esercitandosi in piccoli lavori, attendendo alla salvezza della propria anima e gli orfani perché possano fuggire i pericoli della gioventù, avere una buona educazione, ed imparare quelle arti che gli daranno  vitto  per tutta la vita”. La realizzazione di tale volontà non si rivelò facile per le tante difficoltà economiche e politiche. Don Giovanni, nel suo testamento, quasi prevedendo le difficoltà nella realizzazione delle sue volontà dettò chiare regole per il futuro. Chiama come amministratori dei suoi beni i tre parroci pro tempore di Offida e due laici nominati dal Comune. Alla morte della nipote usufruttuaria Rosa Buscalferri, in data 18 dicembre 1913,  Re Vittorio Emanuele con Decreto  riconosce l’Ente morale  e ne approva lo statuto. Solo nel 1937 l’Istituto diventerà operativo svolgendo attività di sostegno agli orfani e agli anziani, collegio e scuola di ricamo sotto la Direzione delle Suore Mantellate Serve di Maria. Negli anni  settanta per opera dell’allora presidente Don Vincenzo Rozzi, parroco della Collegiata, e del consiglio di Amministrazione, l’Opera Pia Bergalucci “da Orfanotrofio e casa per Colonia  Estiva“, viene trasformata in Istituto Medico  Psico - Pedagogico. Dagli anni  ottanta, dopo essersi succeduti vari Presidenti e Consiglieri, si giunge agli anni duemila con la Presidenza di Don Giuseppe Damiani, Parroco della Collegiata di Offida. Il Presidente Damiani con i consiglieri di allora inizia i lavori per il processo di Ristrutturazione e di Ammodernamento. I lavori sono continuati interrottamente in questi dieci anni e hanno permesso la realizzazione di venti posti letto per disabili psico-fisici RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE (R. S. A.); Sedici posti letto (due letto sollievo) per RESIDENZA PROTETTA PER DISABILI; Quattro posti letto per RESIDENZA PROTETTA PER ANZIANI e Quattro posti letto per CASA DÌ RIPOSO PER ANZIANI.  Gli ospiti attuali della struttura sono Quarantacinque. La struttura è servita da: Cinque infermiere Professionali; Dieci operatrici socio sanitarie; Nove operatrici tecniche addette all’esistenza; Una educatrice professionale; Una psicologa; Un’animatrice ; Quattro addette alla pulizia e gestione  guardaroba e Due cuoche. L’Istituto opera in convenzione con le Zone Territoriali di Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Fermo, Macerata e Civitanova Marche e con i Comuni di Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Macerata, Campofilone, Force, Montegranaro,  Monte San Giusto e Ponzano di Fermo. Può vantare la presenza dei referenti medici del Dipartimento di Salute Mentale di Ascoli Piceno, in particolare nelle figure dei Dott. Alberto Testa e Dott. Emanuele Arturo, dell’Unità Multidisciplinare dell’Età Adulta della Zona Territoriale di Ascoli Piceno nella figura del Dott. Vinicio Alessandroni e dei suoi collaboratori. Nei primi mesi del Duemilasei, sotto la Presidenza del Sacerdote Domenico Poli, parroco della Collegiata e dei Consiglieri Mons. Luciano Carducci, Don Ivo Bonfini, Dott. Luigino Nespeca e Sig. Adelmo Pallotti si è passato da Istituto di Assistenza e Beneficenza  ( I. P. A. B. ) a Fondazione di Diritto Privato. Il Nuovo statuto dà ora la possibilità al Vescovo Diocesano di Ascoli Piceno di nominare Membro per il Consiglio un Sacerdote nato ad Offida. Il Vescovo Mons. Silvano Montevecchi nominava il sottoscritto dopo la rinuncia del sacerdote Domenico Poli. Oggi sono, Eccellenza, a ringraziarla pubblicamente di tale incarico e onore  e ringrazio Il consiglio di amministrazione sopramenzionato che  fece ricadere sul Sottoscritto la Presidenza il giorno diciannove giugno dell’anno duemilasei. Oggi sono a ringraziare sentitamente Il Dott. Bruno Fioravanti (Direttore Sanitario dell’Istituto), La Dott.ssa Lucia Ciabattoni quale Segretaria dell’ente,  il Dott. Giuliano Bartolomei (Revisore dei Conti), il Collaboratore Geom. Leo Seghetti, i Medici di Medicina Generale Dott. Giuseppe Amadio, Dott.ssa Manola Massici, Dott. Franco Peroni e Dott.ssa Daniela Poli. Il Personale infermieristico e assistenziale, il personale Educativo e  Animativo, tutti gli operatori dei servizi generali, i Volontari che frequentano con amore  periodicamente la struttura. La Cooperativa La Picena  di Grottammare nella persona del referente Prof. Tonino Bruni, il nostro collaboratore Dott. Gianluigi Menzietti, la Sig.ra Anna Buscalferri, il Parroco e il vice Parroco della parrocchia Colleggiata di Offida per il servizio religioso offerto settimanalmente ai nostri ospiti.

Per la parte Strutturale ringrazio:

Arch. Vincenzo Petrocchi, Arch. Carlo  Santanchè , Arch. Simone Diotallevi,  Studio Ing. De Carolis  e Abruzzetti, Dott. Pasquale Chicchirichi, P.I. Gianluca Di Filippo, Ing. Peppino Mariani, Ing. Sergio Di Sciascio, Impresa Edile Marconi Pio, Impresa Ciotti Impianti di Ciotti Bruno, Impresa idrosanitaria di Filippo di Filippo, Impresa Idrotherm D&G di  Giovannini Vincenzo, e tutti i loro collaboratori e dipendenti.

Si ringrazia fra gli altri:

La SNELL HABITAT SPA  nella figura del  rappresentante  Sig. Francesco Mazzarella , la Sabbatini Arredamenti di Rinaldo SabbatinI, la TITANEDI Italia srl nella figura del  rappresentante Sig. Massimiliano Gentili, la Vitali Ascensori di Vitali Pio, la VGE Ascensori srl, la Tecnofrigo Grandi impianti di Alfredo Bollettini e soci, la ditta KREA di Tanzi Laura, la Cataldi srl di Cataldi Enzo e la DINAMIK Grafica della Dott.ssa Fabiola Schiavoni.

Un ringraziamento particolare all’amministrazione comunale di Offida, nella persona del Sindaco, Dott. Valerio Lucciarini.

Per le attività di volontariato ringrazio:

Il falegname artigiano offidano Sig. Luigino Spurio, l’artigiano offidano Sig. D’Angelo Antonio. L’archivista della Colleggiata per le ricerche storiche Sig. Mario Vannìcola, l’artista, anch’esso offidano, Sig. Franco Cardarelli per la realizzazione del quadro del fondatore. Il Sig. Dino Damiani per il costante e paziente impegno profuso quotidianamente per le piccole manutenzioni, il Sig. Giuseppe Caffarini per la realizzazione e l’aggiornamento del ns. sito internet, il Presidente Geom. Giancarlo Premici, il Maestro Ciro Ciabattoni e tutti i componenti del corpo bandistico Città di Offida.

Ringrazio, la FONDAZIONE CARISAP di Ascoli Piceno nella persona del Dott. Vincenzo Marini Marini oggi rappresentato dal Consigliere di Amministrazione Sig. Ottavio Medori, per il generoso contributo elargito che ha permesso all’istituto di dotarsi di un proprio mezzo per trasporto disabili.

RINGRAZIO DÌ NUOVO TUTTI AUGURANDOMI DÌ NON AVER DIMENTICATO ALCUNO.

Ora il vescovo Impartirà la Benedizione al mezzo attrezzato, alla cappella e al Quadro del Fondatore esposto nell’ingresso.

Grazie di nuovo Eccellenza, a voi tutti, grazie.
 

La Vita di Don Giovanni Bergalucci

Giovanni Bergalucci - NOTIZIE STORICHE

Giovanni Bergalucci nasce a Offida da Nicola e Maria Giulietti. Viene battezzato con il nome di Giovanni Maria il 7 ottobre 1791.
La famiglia, di condizioni agiate, lo indirizza presto alla carriera ecclesiastica sulle impronte dello zio Giuseppe Bergalucci (1750-1824), canonico della Collegiata di S. Maria della Rocca, e dell’agostiniano P. Maestro Luigi Bergalucci, priore alla fine del secolo XVIII del Convento di S. Agostino in Offida.
A 14 anni, il 17 dicembre 1805 riceve la prima tonsura dal Cardinale Giovanni Andrea Archetti vescovo di Ascoli, passaggio quasi obbligato nell’iter scolastico e formativo dei giovani della sua stessa condizione sociale; successivamente viene nominato ad ostiarium dal vescovo Giovanni Francesco Cappelletti il 19 settembre 1807 nella Collegiata di Offida.
Gli ordini minori del Lettorato, Esorcistato ed Accolitato gli vengono conferiti l’11 aprile 1810 da mons. Bartolomeo Baker, vescovo di Ripatransone, in quanto il vescovo di Ascoli Cappelletti era stato imprigionato dal governo napoleonico.
In quest’epoca vengono soppresse tutte le istituzioni ecclesiastiche dell’ex stato pontificio annesso all’impero di Napoleone, con la conseguente incamerazione dei beni e delle rendite.
Ha quindi il suddiaconato dal Cappelletti il 12 giugno 1813, mentre il diaconato lo riceve da Francesco Saverio Castiglioni (futuro papa Leone XII) vescovo di Montalto Marche il 19 dicembre 1814.
Il Cappelletti lo eleva finalmente al sacerdozio il 23 dicembre 1815 nella cappella del palazzo vescovile di Ascoli.
Nel 1816 riceve la patente di Confessore “approvato” e dal 1819 siede nel Capitolo della Collegiata di Offida quale sacerdote mansionario, mentre dal 1821 è rettore e cappellano del beneficio della Madonna del Rosario esistente nella stessa chiesa.
Ottiene il Canonicato il 31 maggio 1824, ma essendo ancora soppressa la Collegiata, gli viene imposto il peso della parrocchia rurale di S. Venanzo quale canonico curato provvisorio, carica che ricoprì fino al 1831 quando, ripristinata la Collegiata, il 13 agosto ottiene la bolla di nomina al Canonicato ed alla relativa Prebenda da papa Gregorio XVI.
Quale canonico partecipa a rotazione all’amministrazione della Collegiata ricoprendo le cariche di Camerlengo, Puntatore, Sagrestano Maggiore e Razionale (revisore dei conti) che avevano durata annuale e rinnovate in un apposito capitolo che per antica consuetudine veniva sempre riunito il 29 giugno, festa di S. Pietro, da cui traeva il nome.
Diresse le deputazioni o incarichi per affari anche delicati che gli furono affidate nel tempo, come la deputazione del 24 giugno 1823 inviata al vescovo per richiedere la trasformazione della Collegiata in Concattedrale, quella del 29 luglio 1827 circa la concessione del fonte battsimale alla parrocchia rurale di S. Basso di Offida, o quella del 28 novembre 1828 per andare a Roma a sostenere i diritti della sua parocchia di S. Venanzo ed ottenere i fondi per le spese di culto o, ancora, quella per sostenere il diniego del Capitolo, verso l’autorità ecclesiastica, circa la nomina del Canonico penitenziere.
Diversi furono poi gli incarichi a livello economico. Il Capitolo è la prima metà del secolo gravato dai debiti per la costruzione della Collegiata, dalla mancanza di denaro dovuto alla perdita delle rendite dei beni espropriati e per lungo tempo non riconsegnati, dal governo napoleonico.
Bergalucci viene fra l’altro deputato per ottenere la sospensione per 12 anni della nomina di un canonicato per investire la rendita nei lavori di consolidamento dei piloni della cupola lesionati, o l’estinzione dei debiti con la Tesoreria Generale della Camera Apostolica il 2 aprile 1829, alla revisione dei conti della chiesa, operazione necessaria nel controllo dell’entrata e dell’uscita nella continua speranza di scovare attivi o crediti, come nel 1832 quando viene deputato a rivedere i conti della fusione del nuovo concerto di campane.
Doveva possedere una certa acutezza, dato che gli si delega spesso l’analisi dei requisiti dei concorrenti a vari incarichi di nomina capitolare come quelli per il beneficio vacante della chiesa rurale della Madonna della Sanità nel 1834 o, per la nomina del nuovo Maestro di Cappella – tra il 1840 ed il 1847.
Il testamento con il quale destina il suo patrimonio alla costituzione dell’Opera Pia risale al 13 Settembre 1862.

Muore nella casa di famiglia posta in via della Musica 72, attule via Cipolletti, il 27 settembre 1862.

                                                                                               Mario Vannicola
Archivista della Collegiata di Offida
 

Albero genealogico della Famiglia-


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Foto del calice del canonico con il nome impresso sul piede

 
 

Il ritratto del Canonico Giovanni Bergalucci